10 Ago 2012, 12:46

Le novità della SS Lazio Rugby 1927 per la stagione 2012-2013 non si esauriscono con i nuovi entrati nella rosa della prima squadra o nei ruoli tecnici; due nomi entrano a far parte del nuovo organigramma.
Il primo è Alessandro Fusco, giornalista, conosciuto nel mondo rugbistico per suoi articoli su “Il tempo”, su “Il Grande Rugby” e per il suo seguitissimo blog “Alessandrofusco.com” , nonché animatore della candidatura romana alla Celtic League dei Pretoriani Roma, è il nuovo direttore sportivo per il settore seniores (prima Squadra, Under 23, Under 20) della SS Lazio Rugby 1927.
L’altro è quello di Paolo Paladini, nominato nuovo direttore sportivo della Lazio Junior e della Nuova Tor Teste, società il cui vivaio è strettamente legato a quello biancoceleste. Di Paolo Paladini c’è poco da dire che già non si sappia: frascatano, ha allenato a più riprese varie nazionali giovanili e soprattutto la nazionale maggiore ed è stato, per anni la vera anima del Frascati Rugby, sia come allenatore, che direttore sportivo, che come responsabile del minirugby, una realtà che la F.I.R. ha premiato per diversi anni come miglior vivaio d'Italia.

Intanto proseguono, fino alla pausa per Ferragosto, gli allenamenti della prima squadra, sia sul campo che in palestra. I tecnici appaiono ottimisti. In particolare quando si parla dei nuovi arrivati. “Stiamo vedendo – ha detto Victor Jimenez - un grande entusiasmo e un grande impegno sin dalle primissime battute, sicuramente un buon segno. I ragazzi si sono presentati in forma e allenati e, con i nuovi, la squadra ha sicuramente guadagnato in qualità. Personalmente – ha continuato l’allenatore – sono felice di avere in rosa tanti giovani con tanta voglia  di fare e di migliorarsi. Non posso dire, naturalmente, se riusciremo ad accedere ai play off, sicuramente posso affermare che faremo di tutto, e ne abbiamo di certo le possibilità, per migliorare il piazzamento dello scorso anno (sesti) e per dare un po’ di fastidio alle cosiddette “grandi”, le squadre più blasonate”.

 


 
 
 
 
 

Il Primo XV in Italia