07 Ott 2012, 11:52

Foto Fama

I biancocelesti di De Angelis e Jimenez dopo il passo falso di Rovigo (sconfitta per 41 a 8) vengono fermati nuovamente, questa volta in casa, dal Calvisano campione d’Italia. Il XV di Cavinato ha espresso un rugby ordinato e cinico, al quale la Lazio è riuscita a opporsi solamente per un tempo e mezzo, complici qualche errore di troppo e la poca disciplina. Il 25 a 30 finale porta ai padroni di casa la sola consolazione del punto di bonus difensivo, ottenuto nel finale, quando la vittoria era già nelle mani di Calvisano.

Nel caldo pomeriggio romano, di fronte ai circa mille spettatori dell’Acquacetosa, la partita cominciava con un primo quarto d’ora di sostanziale equilibrio. Al 10’ aveva aperto le marcature, dalla piazzola, il capitano giallonero Paul Griffen; gli aveva risposto, due minuti più tardi, Giulio Rubini, portando il punteggio sul 3 a 3. Finché, al 17’, arrivava la prima segnatura di Tartaglia, poi eletto man of the match: la splendida corsa lungo la touche destra, il pallone strappato dalle mani di un avversario che lo aveva anticipato, e la meta dell’ 8 a 3, non trasformata da Gerber. La risposta del Calvisano non si faceva attendere, e al 19’ la meta di De Jager (anche qui non trasformata) spegneva l’entusiasmo del “Giulio Onesti”.

Alla mezz’ora il Calvisano si riportava a ridosso della meta laziale. Una serie di falli consecutivi della prima linea biancoceleste (espulso temporaneamente il pilone Pepoli) costringeva l’arbitro Passacantando ad assegnare la meta di punizione. Griffen non sbagliava da sotto i pali e portava lo score sul 15 a 8. Poco dopo rispondeva Gerber dalla piazzola, accorciando le distanze (11-15) e, in chiusura di primo tempo, ancora Tartaglia andava a segno per il sorpasso della Lazio. La trasformazione di Gerber mandava le squadre al riposo sul 18 – 15.

All’ inizio della ripresa il Calvisano prendeva in mano le redini del gioco mandando in meta Pablo Canavosio (18-20). Poi la solita girandola di cambi, un piazzato sbagliato da Griffen, fino al punto di rottura della partita. Metà esatta del secondo tempo: Michele Nitoglia, colpevole di un’entrata laterale in maul, veniva punito con il giallo. Sugli sviluppi del calcio di punizione, Beccaris arrivava in meta; con la trasformazione di Griffen il tabellone segnava 18 – 27. Poi ancora il piede di Griffen (18-30), fino alla fiammata finale della Lazio, che

provava a rimettere in piedi la partita con la meta di Lorenzini, che portava la magra consolazione del bonus difensivo.

“Abbiamo perso la partita sulla disciplina, ma a differenza del match di Rovigo la squadra ci ha creduto. Peccato per il secondo tempo, non siamo stati all’altezza di compiere l’impresa”. Queste le parole di coach Jimenez alla fine dell’incontro, reso amaro dal calo di tensione che ha lasciato campo aperto al Calvisano nella ripresa. “Li abbiamo messi sotto con la mischia, soprattutto nel primo tempo, ma i due cartellini ci hanno condizionato troppo. Dobbiamo risolvere i problemi di disciplina”, ha proseguito il tecnico argentino. 

Il Tabellino

Lazio: Gerber (27’ st Bruni); Sepe F., Bisegni (49’ st Varriale), Manu, Tartaglia; Rubini Gi., Canale S.; Zanini 31’-41’ pt Drissi Panico), Ventricelli (27’ st Riccioli), Nitoglia M.; Keogh (8’ st Nardi), Colabianchi; Young (18’ st Pietrosanti), Fabiani (27’ st Lorenzini), Pepoli. All: De Angelis e Jimenez Calvisano: Berne; De Jager (16’ st Bergamo), Canavosio (30’ st Frapporti), Vilk, Visentin; Griffen, Palazzoni; Vunisa, Brancoli, Cicchinelli (36’ st Salvetti); Beccaris, Zdrilich (8’ st Gerosa); Costanzo (25’ st Gavazzi), Ferraro (40’ pt Morelli), Lovotti (49’ st Scarsini). All: Cavinato Marcatori: primo tempo: 10’ cp Griffen (0-3); 12’ cp Rubini (3-3); 17’ meta Tartaglia (8-3); 19’ meta De Jager (8-8); 31’ meta di punizione per Calvisano tr. Griffen (8-15); 35’ cp Gerber (11-15); 39’ meta Tartaglia tr. Gerber (18-15); secondo tempo: 2’ meta Canavosio (18-20); 24’ meta Beccaris tr. Griffen (18-27); cp Griffen (18-30); meta Lorenzini tr. Rubini (25-30). Arbitro: sig. Passacantando (L’Aquila). g.d.l.: Schierò (Catania) e Ranalli (Sulmona)

quarto uomo: Palmerio (L’Aquila) Cartellini: espulsione temporanea a Pepoli (Lazio) al 30’ pt e a Nitoglia (Lazio) al 20’ st. Man of the match: Alessandro Tartaglia (Lazio)

Calciatori: Griffen (Calvisano) 5 su 8; Rubini (Lazio) 2 su 2; Gerber (Lazio) 3 su 4. Note: giornata umida; spettatori paganti 1000 circa. Punti conquistati in classifica: Lazio 1; Calvisano 5.

Classifica dopo la III giornata: Viadana e I Cavalieri Prato punti 15; Calvisano 14; Padova*, Rovigo* e Mogliano 9; Lazio 6; San Donà 5; L’Aquila e Fiamme Oro 1; Rugby Reggio e Crociati 0.

(*) una partita in meno.

 


 
 
 
 
 

Il Primo XV in Italia